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Razza: Pastore Bergamesco

Origine: Italia

Classificazione F.C.I.: Gruppo 1 - cani da pastore e bovari (escluso bovari svizzeri)

Brevi cenni storici: questa particolare razza canina è stata selezionata in antichità come cane da pastore per proteggere, sorvegliare e guidare le greggi. Prende il nome dalla Provincia di Bergamo e si diffuse in tutto l'arco alpino, dove l'allevamento della pastorizia era molto diffuso. Si pensa che gli ascendenti remoti di questa razza siano stati gli antichi Pastori tibetani.

Aspetto generale: cane di media mole, di aspetto rustico con pelo abbondante e di aspetto particolare. Di forte costruzione e di eccellenti proporzioni.

Carattere: forte, impavido e coraggioso come i suoi progenitori che lottavano contro i lupi. E' una razza straordinaria anche se utilizzata come razza da guardia e difesa per la proprietà, oltre che per il gregge. Non si dà per vinto se percepisce la presenza di un intruso o di un nemico e ha la capacità di attaccare anche violentemente l'aggressore, sia che si tratti di persone sia che si tratti di animali che invadono la sua proprietà. Ha una eccellente dote olfattiva, infatti in alcuni casi è stato anche adoperato come cane poliziotto. Sa svolgere efficientemente il compito di cane da compagnia per la famiglia ed è sempre riconoscente a chi se ne prende cura.

Standard di razza

Altezza: maschi 60 cm - femmine 56 cm

Peso: maschi kg 32-38 - femmine kg 26-32

Tronco: la lunghezza del tronco è pari all'altezza al garrese (se misurato dalla punta della spalla alla punta della natica). In questo caso si dice che il tronco sta nel quadrato.

Testa e muso: il cranio ha uguale lunghezza al muso. La testa ha una forma parallelepipeda, anche se non è ben visibile a causa del folto pelo. Il cranio è largo e lievemente convesso nella zona compresa tra le due orecchie. Il muso via via che si va verso la l'estremità si assottiglia e le due facce laterali convergono leggermente, questo fa si che il muso non sia a punta ma tronco. La larghezza del muso equivale alla metà della sua lunghezza.

Tartufo: ampio ed evidente.

Denti: completi nello sviluppo, nel numero e con incisivi regolarmente allineati.

Collo: di profilo leggermente convesso e di poco più corto della testa. E' circa l'80% della lunghezza totale della testa.

Pelle: sottile ed aderente in tutto il corpo.

Arti: l'altezza degli arti anteriori è il 50% dell'altezza al garrese. Devono presentarsi in appiombo e ben proporzionati al tronco. Arti posteriori in appiombo sia di profilo che visti da dietro.

Spalla: massiccia, è circa ¼ dell'altezza al garrese. Deve avere un'inclinazione di 45-55 gradi rispetto al piano orizzontale.

Muscolatura: ben sviluppata in tutto il corpo, soprattutto negli arti posteriori.

Linea superiore: sempre rettilinea.

Coda: si trova all'ultimo terzo della groppa; deve apparire grossa, robusta e totalmente ricoperta di pelo.

Proporzioni: tronco uguale all'altezza; lunghezza della testa uguale ai 14/10 dell'altezza al garrese; altezza del costato è uguale alla metà dell'altezza al garrese.

Pelo: pelo molto abbondante in tutto il corpo in particolare a metà del tronco e con la tipica tessitura ruvida detta "a boccoli".

Colori ammessi: tutte le tonalità di grigio.

Difetti più ricorrenti: assi cranio-facciali divergenti o convergenti, prognatismo, altezza fuori standard, depigmentazione totale del tartufo, enognatismo, canna nasale montonina o concava, coda a tromba, anurismo, brachiurismo, criptorchidismo o monorchidismo.

a cura di F.Vinattieri

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